Per evitare che i beni lasciati
al godimento degli italiani residenti in Italia
varchino illegalmente i confini
Nemo plus iuris transferre possit quam ipse habet
17 febbraio 2026
Il testatore italiano patriota inserisca nella donazione o nel testamento la clausola specifica che vieti allo Stato Italiano l’espatrio a qualsiasi titolo dei beni ricevuti o che riceverà; consulti per tempo un tecnico del diritto specialista in materia: avvocato, notaio o docente.
Se gli verrà spiegato che è superflua stante la legislazione italiana vigente, la inserisca lo stesso: melius abundare.
Era un religioso il custode della Pala del Carpaccio?, a che titolo ha cessato di custodirla consentendo il suo espatrio dal territorio politico nazionale italiano verso il territorio politicamente amministrato dalla Slovenia?
Se il testatore patriota italiano vuole che i beni oggetti di donazione futura o disposta lui vivente restino per sempre in Italia, si accerti preventivamente sulla incorruttibile onestà dei donatari o custodi provvisori, laici o religiosi, volta a rispettare la sua volontà.
Se il testatore patriota italiano e cattolico vuole che venga adornata una chiesa o comunque un bene della Chiesa Cattolica insistente sul territorio nazionale italiano e lì rimanga per sempre, si accerti preventivamente che sia territorio italiano e non sia territorio della Città del Vaticano, all’interno delle sue mura o per riconosciuta extraterritorialità.
“Leva civile e militare obbligatoria in Italia” Claudio Susmel
1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis