L’espatrio illegale della Pala del Carpaccio nel territorio amministrato politicamente dalla Slovenia
Alpes sunt limites Italiae
12 febbraio 2026
Denuncia dell’espatrio illegale della Pala del Carpaccio nel territorio amministrato politicamente dalla Slovenia, rivolta alle Istituzioni alle Associazioni e a tutti i cittadini d’Italia perché difendano i confini dello Stato Italiano e il suo patrimonio artistico, non facendosi ingannare dai falsificatori della Geografia e della Storia.
Al Presidente della Repubblica Italiana, da qualsiasi schieramento politico provenga, perché non incoraggi, anche solo con colpevole omissione di denuncia, l’espatrio di opere d’arte italiane a fini pseudo diplomatici.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia, da qualsiasi schieramento politico provenga, perché si pronunci esplicitamente e ufficialmente contro l’espatrio clandestino e illegale di opere d’arte italiane a fini di pseudo convivenza internazionale.
All’Istituto Geografico Italiano, perché editi un libro con le carte dei territori naturali annessi all’Italia mediante i trattati di Saint Germain e di Rapallo, così da poterli reclamare invece di accrescere l’ingiustizia della loro attuale occupazione con l’espatrio illegale di opere d’arte italiane verso di essi.
Ai diplomatici italiani, perché ricordando quanto costò ai loro predecessori
conservare parte dei frutti della Quinta Guerra d’Indipendenza (1915-1918) vinta sul campo, non collaborino alla cessione di opere d’arte agli occupanti di territori naturali italiani.
Agli studenti di Diritto Internazionale, perché si preparino a difendere il principio di Sovranità Nazionale sul territorio politico italiano dalle insidie di quella diplomazia straniera viscida volta esclusivamente all’accaparramento di territori e beni artistici italiani.
Ai rappresentanti italiani all’O.N.U., perché ricordino agli Alleati il dovere comune di difendere il patrimonio artistico nazionale italiano.
A ciascuno dei soldati delle Forze Armate Italiane, perché collabori a controllare i confini politici dello Stato impedendo l’espatrio illegale di opere d’arte.
Ai partiti politici italiani, perché inseriscano nei loro programmi lo studio del confine naturale italiano, così da rendersi conto dell’aberrazione consistente nel cedere gratuitamente e illegalmente opere d’arte italiane a chi occupa territori naturali italiani.
Ad ogni singolo politico italiano, perché resti vigile nei confronti di chi dal 1947 occupa ancora oggi territorio naturale italiano.
Ai geografi e agli storici, perché ricordino che divulgare un’opinione infondata sui confini naturali italiani può concorrere a legittimare la cessione di beni artistici verso le nazioni straniere che li occupano.
Ai conduttori televisivi che trattano i temi della politica internazionale, perché ricordino che le parole sono pietre e possono essere ricordate dai nemici d’Italia per giustificare pesanti ingiustizie a danno del patrimonio artistico italiano.
Tutti coloro che vogliono essere autentici eredi dell’operoso concreto patriota italiano Rodolfo Siviero, si attivino per rimediare all’ignobile espatrio gratuito e illegale della Pala del Carpaccio ottenendo all’Italia la sua restituzione.
Chi post scriptum vuole leggere il saggio “Confini naturali e confini politici per la Venezia Giulia e per la Dalmazia nelle trattative tra il Regno d’Italia, la Triplice Alleanza, l’Intesa, e l’Associato (1914 – 1920)”, lo trova inserito su OBLO’ in pagine diverse, paragrafo per paragrafo, ciascuno dei quali potrà essere riprodotto a titolo gratuito in qualsiasi forma, cartacea o non cartacea, alla sola condizione di indicarne la fonte: OBLO’ – www.claudiosusmel.it
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