Promozione della Difesa in Italia per prepararsi a tempi oscuri

Aumento degli effettivi professionali, ripristino della leva militare obbligatoria, promozione della cultura militare nazionale
Festine, lente?

4 febbraio 2026

Tempi di guerra U.S.A.-Iran, Cina Popolare-Taiwan, Russia-Ucraina, Israele-Palestina.
Oltre ad operazioni congiunte tra Francia (Unione Europea) e Regno Unito (extra U.E.) che chiariscono una volta di più che le Forze Armate Nazionali dell’Europa geografica si muovono indipendentemente dall’appartenenza o meno dei rispettivi Stati all’Unione Europea.

Per quanto sopra scritto, risulta evidente e indifferibile un massiccio incremento delle Forze Armate Italiane professionali, e, stante l’enorme differenza di potenziale bellico di altre nazioni, il ripristino della leva militare obbligatoria che presidi capillarmente il territorio nazionale, rendendo poco appetibile un’invasione limitata anche soltanto ai territori frontalieri terrestri e marittimi.

Leva Militare e Civile Obbligatoria in Italia, per non confondere il desiderio di pace e di quiete del nonnino Talmone con la realtà, in particolare con l’avidità dei confinanti di ieri e di oggi appena mascherata da un velo sottile sottile di chiacchiere.
Leva Militare e Civile Obbligatoria in Italia, per prevenire il disastro di una invasione facile facile, perché 150.000 soldati italiani in piena efficienza operativa, per difendere 300.000 km2 di territorio nazionale e i suoi 8.000 km di coste in caso di guerra, potrebbero ottenere soltanto di immolarsi da eroi.
Leva Militare e Civile Obbligatoria in Italia, e promozione fortemente incrementata della cultura militare relativa, considerando che oggi vengono propagandate in continuazione, al cinema alla televisione e altrove, le vittorie gli atti di eroismo e la vita quotidiana in guerra e in pace di forze armate straniere, alleate o potenziali nemiche, non di quelle italiane.

Fuori la testa dalla narcosabbia.

“Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *