Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani difende i confini italiani

Grida “Viva l’Istria e la Dalmazia italiane” e lancia l’allarme per il confine italiano al Brennero
Opus labor et officium eius

8 ottobre 2026

Chi scrive non ha mai avuto tessera partitica alcuna né ha votato sempre per lo stesso partito politico italiano.

Il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha gridato non molto tempo fa, durante una manifestazione pubblica, “Viva l’Istria e la Dalmazia italiane”, con l’effetto collaterale di farci scoprire durante un incontro successivo il vero volto dell’allora premier sloveno: rabbuiato e ostile, una volta dismessa l’untuosa maschera sorridente ad uso del credulone nonnino talmone italiano di turno.
Tajani ha anche recentemente lanciato l’allarme per il confine italiano al Brennero, denunciando la pubblicazione di una carta geografica dell’Alto Adige non compreso nei confini politici – e geografici – italiani, ma come Stato indipendente, suscitando improvvisate e incongrue smentite circa le intenzioni propagandistiche dolose degli individui e dei gruppi politici di riferimento di quella operazione.
Opus, labor, et officium eius sunt. Sono questi l’opera, il lavoro, il dovere di un Ministro degli Esteri italiano, di Antonio Tajani.

Chi pensa che sia facile svolgerli – contestualmente alla vile inoperosità di molti in proposito – si legga qualche pagina di Storia sulle vicende dei nostri confini settentrionali e orientali.
Si accorgerà che lavorare per difenderli dai vari tenaci roditori transalpini non è la stessa cosa che amministrare il ricavato di spot e spazi per televendite di prodotti vari.

Ognuno faccia il suo mestiere.
L’improvvisazione lasciamola ai vanitosi dilettanti.
All’Italia lasciamo i decenni di attività politica in campo internazionale e nazionale del nostro Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Che una fronda interna potrebbe danneggiare.
Con le tante guerre in corso nel Pianeta pagheremmo dazio amarissimo.

 “Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

Premier sloveno in Italia. I beni artistici spostati dall’Istria siano distribuiti in tutte le venti Regioni italiane

Provvedano la Presidente del Consiglio Meloni, il Ministro degli Esteri Tajani, degli Interni Piantedosi, della Cultura Giulini.

Ab Italia in Italia

06 ottobre 2026

Il premier sloveno in visita in Italia.
OBLO’ suggerisce di rileggere quanto già scritto il 14 maggio scorso:

Non sconfinarono quei beni artistici spostati dall’Istria e dalla Dalmazia in altro territorio politico italiano prima del Trattato di Pace del 1947: erano in Italia, restarono in Italia.
Dove e da chi è meglio che siano custoditi quei quadri, quei beni artistici di qualsiasi tipo siano?
Dai musei delle venti Regioni politicamente italiane, lontani dai confini politici nazionali.
Sotto la responsabilità di Istituzioni politiche italiane.
Così che sia più difficile in futuro che cadano in mano di custodi infedeli, laici o religiosi, rinneganti la potestà statuale italiana.
Come è accaduto con la Pala del Carpaccio, trasferita illegalmente verso il territorio politico attualmente amministrato dalla Slovenia.

Effetto collaterale ma non secondario: così distribuiti rafforzeranno il sentimento dell’unità, dell’identità, della solidarietà nazionale in ogni parte d’Italia.

“Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel 

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

Memoria italiana

4 ottobre,
festa di San Francesco d’Assisi
patrono d’Italia

8 ottobre 1887,
nascita di Luigi Rizzo

10 ottobre 1813,
nascita di Giuseppe Verdi

26 ottobre 1954,
i Bersaglieri entrano a Trieste
tornata all’Amministrazione Italiana  

30 ottobre 1918,
Fiume proclama
l’annessione all’Italia

"Leva civile e militare obbligatoria in Italia"     Claudio Susmel

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