Ai genitori di Vincent Lambert

L’omino dal fiore in bocca
Nemo plus iuris transferre potest quam ipse habet

S’ammalò senza speranza e divenne leggero leggero.

Lo vidi andare senza cravatta, e con un fiore in mano che ogni tanto portava alla bocca. Si muoveva sospeso nell’aria a qualche palmo da terra e sorrideva mite.
Continuava a lavorare, anche se faceva fatica a intendersi con chi camminava poggiando saldamente i piedi sulla terra, perché all’altezza in cui si muoveva il vento gli impediva di sentire bene le loro parole. Il suo sguardo vedeva lontano, offuscato soltanto da qualche smorfia di dolore particolarmente forte. Ogni tanto tremava, forse perché sapeva che presto avrebbe incontrato il Giudice, e pensava di non avere referenze del tutto a posto.

In una fredda mattina d’inverno lo vidi seduto su un muro a fianco del cancello d’ingresso di una grande e bella villa; la sera prima s’era sollevato troppo nell’aria e nei sogni, ed era finito lassù. Ora piangeva, pensando a come era solo. Pianse tanto che cominciò a piovere e tutto divenne buio.
Un poco di luce arrivò solo da una porticina non lontana, dalla quale stava uscendo un bambino alto appena appena, che sorrideva da sotto il cappuccio bagnato della sua mantellina rossa, fiero del suo primo grembiule di scuola.
A quel sorriso, sorrise anche l’omino dal fiore in bocca, e dimenticò per un secondo bello come il sole e lungo come l’eternità il suo male senza fine. Poi reclinò il capo, ma con uno sforzo sovrumano resistette a star seduto sul muro, finché non vide il bambino girare l’angolo. Subito dopo cadde, dipingendo di rosso il marciapiede di fronte alla grande e bella villa.
Il fiore che teneva in bocca appassì e la carne cominciò ad irrigidirsi.

Ma l’anima volò in alto.
Il sorriso del bambino cui aveva risparmiato la vista della propria morte l’aveva spinta  verso il cielo pieno di musica e di perdono.

Claudio Susmel

L’invincibile barchetta

I libri dei mercatini
Urbana simulatio

Milioni di persone in tutto il mondo frequentano i mercatini comprando o vendendo qualcosa.
I libri per esempio.

Che sono cercati oggi tra i banchi degli espositori anche da esponenti della classe media, incerti tra il conservare il traballante sussiego di altri tempi o lasciare gli ormeggi di un’identità che è sempre stata alquanto posticcia, per lanciarsi senza ritegno in una efficace trattativa tesa ad ottenere uno sconto significativo sul volume desiderato.
Il venditore intende, talvolta compatisce, spesso abbozza una resa programmata quanto quella  dell’acquirente  travolto  da  Ici,  Iuc, Imu, Emu, Trise, Trasi, Tarsu, Tasi –  quali  di questi  acronimi  sono  reali? –  e  dalle  altre mille  gabelle  tese  a preservare migliaia di poltrone pubbliche inutili.
E così il libro, barchetta amante della libera navigazione, di carta fragile eppure scampata al diluvio di dogmatismi politici diffusi nei millenni sotto le più farsesche e tragiche acconciature, ancora una volta passa di mano.

Amato da entrambi gli attori di una garbata commedia che si replica ogni fine settimana.
Anche in questa torrida estate 2019.

Servizio obbligatorio di leva civile in Italia   Claudio Susmel

Fiume d’Italia
1919 – 2019
Memoria Patriae prima vis

 L’INVIO DI OBLO’ RIPRENDE A SETTEMBRE

Con picciol vasel pei confini pugnammo d’Italia

Cinque piccoli canarini
Militia

05 luglio 2019

La barchetta con cinque piccoli canarini (1) si è messa tra la soverchiante nave straniera, invadente le acque territoriali italiane, e la banchina, per impedire lo sbarco ulteriormente invadente della terra ferma sottoposta a sovranità italiana.
Cinque piccoli canarini hanno difeso i confini d’Italia rischiando la propria vita per fare il loro dovere.

Qualcuno ha negato la qualifica di nave da guerra all’imbarcazione della Guardia di Finanza perché non al comando della Marina Militare Italiana, ignorando evidentemente che la Guardia di Finanza è una delle cinque Forze Armate d’Italia, insieme a Esercito, Carabinieri, Marina e Aviazione.

Parlamentari e giornalisti sono andati a bordo della nave straniera.
Giornalisti sono andati a intervistare i familiari del capitano che ha pilotato la nave straniera in acque territoriali italiane nonostante i numerosi divieti delle autorità militari e civili italiane.

Oblo’ ringrazia i cinque finanzieri italiani che hanno fatto il loro dovere, e chi lo scrive si augura di avere all’occorrenza lo stesso coraggio, la stessa perseveranza, lo stesso amore per il Servizio della propria nazione dimostrato da loro.

Non si illuderanno a lungo gli opportunisti vanesi alla ricerca di telecamere quando fioriranno le barzellette sui canarini: si ricorderanno presto che è così che il popolo italiano decreta la propria stima ai suoi eroi.
Il mediocre vociante pattume sarà invece disprezzato col silenzio.
E con la scheda elettorale.

(1) – I finanzieri italiani così chiamati per le loro mostrine gialle.

Servizio obbligatorio di leva civile in Italia   Claudio Susmel

Fiume d’Italia
1919 – 2019
Memoria Patriae prima vis

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RELAZIONE SU “I CONFINI NATURALI D’ITALIA”
PER ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI
A RICHIESTA CLAUDIO SUSMEL  INVIERA’ IL PROGRAMMA