Manca un primo nucleo armato dell’Unione Europea
con armamento convenzionale e nucleare
Si parva cum magnis comparare non licet
21 aprile 2026
Non ricordo più quante volte ho scritto dell’esigenza di formare un primo nucleo di Difesa dell’Unione Europea; mi sono certamente ripetuto almeno in parte.
Pure.
Quando guardo alla televisione le passerelle patetiche di qualche Stato dell’Unione Europea insieme al Regno Unito che a suo tempo ha rinnegato l’Unione Europea, non riesco ad evitare i miei repetita.
Perché.
Russia e Stati Uniti sono per estensione geografica numero di stati interni ed armamento convenzionale e nucleare delle potenze fronteggiabili – in pace e in guerra – solo con estensione geografica numero di stati interni ed armamento convenzionale e nucleare di valore equivalente.
Eppur non si muove l’Unione Europea.
Ed eccoli allora i singoli stati della Unione Europea apparire ormai qualcosa di peggio che irrilevanti nelle loro vanitose inconcludenti manifestazioni di potenza che non c’è, con assemblaggi di volta in volta mutati e mutevoli; l’ultimo un Direttorio – senza alcuna valenza giuridica – tra uno stato della Unione Europea, la Francia, e uno esterno alla Unione Europea, il Regno Unito.
Direttorio?, autorizzato da chi?, dirigente chi?
Non più soltanto irrilevanti, vanitosi, inconcludenti, patetici, sono ormai pericolosi, perché allontanano l’avvio dell’unica procedura politico militare costruttiva, che è quella di varare un’unità minima di Difesa della Unione Europea che prenda ordini solo dalle autorità politiche della Unione Europea e da nessun altro; fornire modulo di adesione al Regno Unito se vuole costituirne parte integrante.
Caro lettore di OBLO’, per evitarti di annoiarti nel rileggere concetti più volte espressi e appena riscritti ti invito a pensare a un numero: 10.000.
Diecimila testate nucleari, il numero minimo presente negli arsenali di Russia e Stati Uniti secondo i calcoli di diversi analisti politici e militari.
E Macron e Starmer che ancora giocano a fare i soldatini primi della classe.
“Leva civile e militare obbligatoria in Italia” Claudio Susmel
1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis