Memoria italiana

1 maggio 1908,
nascita di Giovannino Guareschi. 

24 maggio 1915,
l’Italia inizia la sua Quinta Guerra d’Indipendenza
(1915 – 1918).

               "Leva militare e civile obbligatoria in Italia"   Claudio Susmel

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Per un Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia da qualsiasi schieramento politico provenga

Purché difenda i confini dello Stato Italiano
e il suo patrimonio artistico

non facendosi ingannare
dai falsificatori della Geografia e della Storia
Ad Alpes

30 aprile 2026

Al Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia, da qualsiasi schieramento politico provenga, perché si pronunci esplicitamente e ufficialmente contro l’espatrio clandestino e illegale di opere d’arte italiane a fini di pseudo convivenza internazionale; così come avvenuto con l’espatrio illegale della Pala del Carpaccio verso Pirano, in territorio amministrato politicamente dalla Slovenia.

Pirano, cittadina istriana della Venezia Giulia, è geograficamente italiana perché situata a occidente delle Alpi Giulie.
Il 12 novembre del 1920, col Trattato di Rapallo, venne annessa al Regno d’Italia, risultando così anche all’interno dei confini politici italiani, non più solo di quelli geografici.
Il Primo Risorgimento Italiano (1848 – 1924), monarchico, raggiungeva così, con tre anni di guerra (1915 – 1918), la sua penultima tappa per il raggiungimento dei confini naturali d’Italia, che avrebbe esteso comprendendovi Fiume e la più parte del suo territorio con il Trattato di Roma del 27 gennaio 1924.
Lavoriamo tutti perché il Secondo Risorgimento Italiano, repubblicano, iniziato nel 1954 con la restituzione all’Amministrazione Italiana della Zona A del Territorio Libero di Trieste, riporti l’Italia entro quei suoi confini naturali già raggiunti nel suo recente passato.

“Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2025
Centounesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

Mentre Macron e Starmer giocano ancora ai soldatini primi della classe

Manca un primo nucleo armato dell’Unione Europea
con armamento convenzionale e nucleare
Si parva cum magnis comparare non licet

21 aprile 2026

Non ricordo più quante volte ho scritto dell’esigenza di formare un primo nucleo di Difesa dell’Unione Europea; mi sono certamente ripetuto almeno in parte.
Pure.
Quando guardo alla televisione le passerelle patetiche di qualche Stato dell’Unione Europea insieme al Regno Unito che a suo tempo ha rinnegato l’Unione Europea, non riesco ad evitare i miei repetita.
Perché.

Russia e Stati Uniti sono per estensione geografica numero di stati interni ed armamento convenzionale e nucleare delle potenze fronteggiabili – in pace e in guerra – solo con estensione geografica numero di stati interni ed armamento convenzionale e nucleare di valore equivalente.
Eppur non si muove l’Unione Europea.
Ed eccoli allora i singoli stati della Unione Europea apparire ormai qualcosa di peggio che irrilevanti nelle loro vanitose inconcludenti manifestazioni di potenza che non c’è, con assemblaggi di volta in volta mutati e mutevoli; l’ultimo un Direttorio – senza alcuna valenza giuridica – tra uno stato della Unione Europea, la Francia, e uno esterno alla Unione Europea, il Regno Unito.
Direttorio?, autorizzato da chi?, dirigente chi?
Non più soltanto irrilevanti, vanitosi, inconcludenti, patetici, sono ormai pericolosi, perché allontanano l’avvio dell’unica procedura politico militare costruttiva, che è quella di varare un’unità minima di Difesa della Unione Europea che prenda ordini solo dalle autorità politiche della Unione Europea e da nessun altro; fornire modulo di adesione al Regno Unito se vuole costituirne parte integrante.

Caro lettore di OBLO’, per evitarti di annoiarti nel rileggere concetti più volte espressi e appena riscritti ti invito a pensare a un numero: 10.000.
Diecimila testate nucleari, il numero minimo presente negli arsenali di Russia e Stati Uniti secondo i calcoli di diversi analisti politici e militari.

E Macron e Starmer che ancora giocano a fare i soldatini primi della classe.

“Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis