Problemi in Germania o falso allarme?

Ricordare la Storia
ma senza condanne anticipate
Perseverantia animi

7 settembre 2026

D’accordo: anche un blogger deve aspettare a formulare giudizi su un qualsiasi avvenimento prima di avere considerato quante più circostanze può, anche se il cosiddetto fiuto dell’investigatore deve sentire l’aroma – o la puzza – di qualcosa che è ancora nascosto alla realtà tangibile.
Se l’esame riguarda un partito politico, il blogger aiuterà il proprio odorato con il leggere per esempio il suo programma, e la storia della Nazione di cui è parte.

E poi che fa ancora? Esamina le potenziali conseguenze dell’avvenimento in esame per raccontarli ai propri lettori, in particolare a quelli della propria amatissima Nazione.
Farà di tutto per evitare guai alla sua Nazione, in particolare quelli già patiti in passato.
Già, ma deve restare onesto: non può accusare un partito politico di programmare reati solo perché teme che potrebbero svilupparsi in futuro affinità con quelli commessi, in un tempo quasi remoto, da militanti partitici della sua stessa Nazione.
E dunque?
Cercando di prevenire il danno suonerà un allarme che lui per primo si augura risulti falso.
Come?
Ricordando qualche avvertimento profetico rivolto in passato alla propria di Nazione, anche al costo di ricavarlo dalle parole di chi poi lo avrebbe disastrosamente disatteso.
Anzi.
Proprio un esempio di questo tipo inciterà alla riflessione, all’esame, alla perseveranza nel tener fermo un principio che a suo tempo e luogo – Bari, 6 settembre 1934 –  fu così espresso da un ex direttore di giornale:
“ […] Trenta secoli di storia ci permettono di guardare con sovrana pietà talune dottrine di oltr’Alpe, sostenute dalla progenie di gente che ignorava la scrittura, con la quale tramandare i documenti della propria vita, nel tempo in cui Roma aveva Cesare, Virgilio e Augusto […]” (1) .

Il blogger proverà anche a ricordare che a suo tempo il tanto osannato Cancelliere tedesco Angela Merkel ha fatto entrare in Germania un milione di immigrati in un colpo solo, dichiarando: “Ce la possiamo fare”.
Nessuna prova scientifica del rapporto causa effetto tra quell’improvvido abnorme numero ingrediente e il conseguente attuale turbolento rovinoso mal di pancia tedesco.
Però.

(1) – OPERA OMNIA di Benito Mussolini a cura di Edoardo e Duilio Susmel, XXVI volume pag. 319, La Fenice Firenze 1958; testo che i curatori riportano dal giornale “Il popolo d’Italia”.
Sul web si trovano riprese del discorso che risulta pronunciato con lievi varianti rispetto al testo su riprodotto, probabilmente perché tenuto a braccio rispetto a un testo predisposto o per imprecisione del giornale che lo pubblica il giorno dopo.

             “Leva militare e civile obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

Ceuta africana e Gibilterra europea

Dimostrazioni di piazze spagnole per Ceuta
Insania

3 settembre 2026

Oblo’ aggiunge qualche riga a quanto già pubblicato il 31 luglio scorso a proposito di Ceuta.

Pare che in centinaia di città spagnole vi siano state manifestazioni di piazza più o meno affollate perché venga difesa la sovranità iberico europea su Ceuta.
Evidentemente quando il Dittatore spagnolo Franco evitò di partecipare alla Seconda Guerra Mondiale vinse la partita di quegli anni (1939 – 1945) ma non quella contro il secolare imperialismo dei suoi concittadini, sudditi suoi e del proprio passato.

Sembra ovvio applicare ai confini italo spagnoli la sospensione della libera circolazione interstatuale prevista dal Trattato di Schengen, considerate le immagini che ci vengono da Ceuta e i rapporti del Ministero degli Interni d’Italia.
La stessa sospensione certamente non elimina radicalmente i sedimenti rugginosissimi dell’imperialismo spagnolo applicati per altro con una modesta sopraffazione territoriale che sa di spavalderia misera, di quelle che verbalmente si esprimono con molte erre e poco arrosto. Aiuta però a mettere i cittadini spagnoli di fronte al problema del loro nazionalismo, che non si vede come possa ammantarsi di europeismo reclamandone i vantaggi come quello della libera circolazione tra Stati dell’Unione Europea.

Invece di rivendicare illegittimamente la sovranità su una porzione d’Africa, non sarebbe meglio per la Spagna sensibilizzare l’Unione Europea col rivendicare la propria legittima sovranità  su Gibilterra?

           “Leva militare e civile obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

L’occupazione coloniale di Ceuta e della Groenlandia

L’imperialismo europeo duro a morire
Geographiam secundum atque Historiam

31 luglio 2026

Migliaia di cittadini africani sono entrati a Ceuta, territorio africano occupato dalla europea Spagna, che minaccia l’intervento del proprio Esercito.
Per fortuna non abbiamo obblighi di solidarietà militare nei confronti della Spagna e di questo problema derivante dal suo residuo imperialismo.
Bene farà il Governo Italiano e il resto dell’Unione Europea a bloccare gli accordi Schengen, a chiudere i confini con la Spagna.

L’imperialismo europeo sopravvive, alquanto pateticamente non solo a Ceuta, ma anche in Groenlandia – oltre 2.160.000 chilometri quadrati – , territorio appartenente geograficamente al continente America rivendicato dal Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, sul quale accampa pretese l’europea minuscola Danimarca.
Per fortuna non abbiamo obblighi di solidarietà militare nei confronti della Danimarca e di questo problema derivante dal suo residuo imperialismo.

Sarà bene per noi italiani non smettere mai di interessarci a questi problemi, perché prima o poi una forma di Federazione Europea nascerà: persistendo la sovranità statuale dell’europea Spagna sull’africana Ceuta e della europea Danimarca sulla americana Groenlandia, in caso di conflitto delle due nazioni europee con nazioni africane e o americane dovremmo rischiare la vita dei nostri soldati perché persistano due indebite occupazioni coloniali da parte dell’Europa.

L’Unione Europea eviti di andare contro la Geografia, in questi due casi cioè contro l’appartenenza di ogni nazione al proprio continente.
L’Unione Europea eviti di andare contro la Storia, in questi due casi cioè contro il processo di decolonizzazione che è inarrestabile; ne prendano atto i sostenitori delle pretese spagnole, danesi, e di altre nazioni interessate a non perdere i loro indebiti appezzamenti sparsi per la Terra.
Invece di agitare i loro pugni contro la Geografia e la Storia, concentrino piuttosto le loro risorse economiche organizzative e militari, insieme agli altri stati facenti parte dell’Unione Europea, sui propri confini, che essendo smisurati necessitano quindi di ogni energia del Vecchio ma potenzialmente ancora Grande Continente.

               “Leva militare e civile obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis