Trump Tower o Donald Duck?
Si vis pacem para pecuniam
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sostiene che la N.A.T.O. debba essere tenuta in piedi non solo con le spese del contribuente statunitense, perciò da tempo ha chiesto che ogni membro dell’Alleanza spenda almeno il 2% del PIL per la Difesa.
Il concetto è stato ribadito recentemente a Bruxelles dal Segretario della Difesa Iames Mattis: “… il contribuente americano [intendeva dire statunitense] non può avere più a cuore il futuro dei vostri figli di quanto non l’abbiate voi”. Come dargli torto?
C’è proprio bisogno del non disinteressato invito statunitense per ritenere giusto in Italia uno stanziamento per la Difesa più alto di quello attuale?
Gli schiavisti in partenza dalle coste libiche sbeffeggiano la nostra sovranità nazionale, violando quotidianamente le leggi sull’immigrazione; il terrorismo internazionale ha colpito duramente la Francia, una nazione nostra confinante; aumenta la proiezione mediterranea della Russia che, dopo aver rinsaldato la sua presenza nella sanguinolenta Siria, ospita a bordo di una sua portaerei in navigazione nel Mediterraneo il generale libico Haftar, di fatto oggi arbitro di mezza Cirenaica; la Turchia mostra di essere dotata di tale saggezza e prudenza da abbattere un aereo militare russo.
Non ce n’è abbastanza per programmare Forze Armate di terra, di mare e dell’aria in grado di far riflettere l’imperialista di turno sui costi che dovrebbe affrontare per offenderci in un qualche modo e misura?
E gli esempi di instabilità politico militare internazionale a ridosso dei nostri confini terrestri, marittimi e aerei potrebbero continuare.
No, questa volta non ha starnazzato Donald Duck, questa volta ha parlato Trump Tower, transatlantica torre ferma nella convinzione che la pace, la sicurezza, la libertà, la dignità, ogni nazione la difende con i propri sacrifici non con l’indolenza programmatica e operativa, se non addirittura stendendo il piattino che alla fine riceverebbe sì l’obolo della nazione alleata più ricca del Pianeta, ma anche il giusto disprezzo che merita chiunque elemosini l’aiuto altrui senza aver prima speso ogni propria risorsa.
Auguriamoci quindi che l’invito di Trump Tower si riveli superfluo in brevissimo tempo per la nazione di Cesare Battisti, Luigi Durand de la Penne, Mario Visintini e Salvo D’Acquisto.
Gli eroi militari italiani qui dimenticati non s’offendano, grazie a Dio sono talmente tanti che è impossibile ricordarli tutti e fare classifiche.
"Trilinguismo obbligatorio nelle scuole dell'Unione Europea" Claudio Susmel
CLICCANDO SULLA NUVOLETTA CELESTE A FIANCO DEL TITOLO
POTRETE LASCIARE UN COMMENTO
(COMPARIRA’ SOLO IL VOSTRO NOME NON LA VOSTRA E-MAIL)
POTETE INVIARE A CLAUDIO SUSMEL LE E-MAIL
DI CHI DESIDERA ESSERE INSERITO NELL’INDIRIZZARIO DI OBLO’