La rivista trimestrale dell’Associazione Nazionale Alpini

L’Alpin de Trieste
Per Alpes librosque Italiam defendo

L’Alpin de Trieste, rivista trimestrale dell’Associazione Nazionale Alpini ricorda in ogni suo numero la funzione essenziale dell’Esercito Italiano in guerra e in pace, con particolare riferimento – ovviamente – agli Alpini e alle Alpi.

In questo centenario della Quinta Guerra d’Indipendenza Italiana (1915 – 1918) combattuta nell’ambito della Prima Guerra Mondiale (1914 – 1918), non poche Istituzioni e Associazioni hanno ricordato la Vittoria conseguita dall’Italia nella battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre – 4 novembre 1918).
La ricorda anche il numero dello scorso ottobre dell’Alpin, e lo fa già in copertina, con una foto che ha in primo piano un soldato in grigioverde all’attacco che si volta verso il lettore esortandolo a gran voce: non dimenticateci! ; appena in secondo piano una ondata di altri fanti italiani all’attacco; sullo sfondo la scalinata di Redipuglia, che custodisce centomila nostri fratelli che hanno sacrificato la loro vita perché Altoatesini, Trentini, Isontini, Triestini, Istriani, Fiumani e Dalmati non fossero costretti ad indossare la divisa austro ungarica degli impiccatori di Oberdan e Battisti, a parlare tedesco, ad abbellire con le loro tasse Vienna e Budapest invece delle Cento città d’Italia.
Un grido profetico quello della foto, considerata la scarsa memoria odierna degli obiettivi raggiunti con la Vittoria al di fuori delle ricorrenze, e il ricordo negato agli eroi morti per noi, perché ricorderebbe la diserzione dei tanti di fronte agli affronti subiti oggi da noi sui confini con la Francia, l’Austria, la Svizzera, la Slovenia, la Croazia.
Non dimentichiamoli quando i poliziotti francesi irrompono armati in territorio italiano; quando i roditori svizzeri si chiedono se non sia possibile annettersi Campione d’Italia; quando alla televisione e sulle confezioni alimentari e altrove ascoltiamo o leggiamo Sud – Tirol invece di Alto Adige; quando sulla bandiera slovena vediamo campeggiare la figura del Monte Tricorno, vero bastione divisorio di oltre 2.800 metri delle Alpi Giulie che svetta tra il territorio naturale d’Italia (a ovest del displuvio alpino) e il territorio naturale della Slovenia (a est del displuvio alpino); quando dalle coste pugliesi si arriva in un niente all’Arcipelago di Pelagosa governata però politicamente dalla lontanissima Zagabria.
Non dimentichiamo la foto degli eroi e la vigliaccheria degli smemorati.

L’Alpin de Trieste è una rivista a colori su carta patinata, diretta da Dario Burresi (BUR), che accoglie articoli di Storia, Storia militare, Geografia alpina con frequenti riferimenti alle installazioni militari, resoconti di convegni raduni riunioni degli Alpini, ricordi del Servizio militare, ricorrenze civili, e l’immancabile rubrica “Lettere al Direttore”.
Nel numero di ottobre, particolarmente ricco, articoli di Burresi, Cauteruccio, Corbelli, Bianchi, Incardona, Leschi, Rizzo, Susmel, Tranquillini.
Per mettersi in contatto con la rivista si può inviare una e-mail a: trieste@ana.it
Chi voglia proporre degli articoli può emeilarli a: matteo.racchi@virgilio.it
Il volontario che voglia mettere un po’ di “fieno in baita” lo versi sul c/c postale 12655346 intestato a Ass. Naz. Alpini, sez. di Trieste.

Con la zappa a riattare trincee, con la penna per riconoscere i giusti meriti, o con qualche euro se non si usa né zappa né penna: tutto è utile per non sentirsi rimproverati dalla foto di copertina di cui s’è scritto in apertura. 

Servizio obbligatorio di leva civile in Italia   Claudio Susmel

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