Dalla linea rossa alla linea Rubia

I trionfalismi per una media potenza
costituiscono la premessa della sua morte
Cautela consilium prudentia

24 giugno 2026

Dalla linea rossa degli insulti rozzi e ingenerosi da una parte e gli inappropriati ditini puntati dall’altra, alla buona vecchia diplomazia con ago e filo sempre pronti in scarsella; campione di questa il Signor Rubio, statunitense e anche un po’ italo.

Il Signor Rubio ha varato pacati ma sostanziosi complimenti allo storico alleato Italia.
Il Signor Rubio non ha però neppure dimenticato di ringraziare l’Italia per la ospitalità verso i trentamila statunitensi – militari o parenti degli stessi – presenti nelle numerose basi statunitensi in Italia.
Ringraziamento da leggere attraverso la lente del codice diplomatico: sono ospiti ma ci sono, sono alleati ma sono in armi.
Confidiamo che il messaggio produca il suo duplice benefico effetto sulle sponde dell’Atlantico e del Mediterraneo.

Ricordando ai nostri alleati statunitensi che un fronte armato avanzato nel Mediterraneo dalle Alpi al Canale di Sicilia difende i loro interessi, e che i miliardi di dollari spesi per esso sono spesi per salvaguardare le vite degli statunitensi, solo per effetto collaterale anche quelle degli italiani.
Ricordando agli alleati italiani che ripudiare con le parole e gli atteggiamenti l’avventatezza verbale logorroica di questo o quell’altro arrogante politico statunitense non significa, per l’apparato federale statunitense, perdere la coscienza della potenza e dell’utilizzo che di essa possono fare i cinquanta stati uniti degli Stati Uniti d’America.

Ed ora, in un giugno italiano rovente, proviamo anche a smorzare.
Donald, Giorgia, al prossimo incontro fatevi una pasta alla carbonara.
La migliore base alleata italo statunitense di sempre costruita attraverso il contributo civile e militare dei due Stati.

“Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

2 pensieri su “Dalla linea rossa alla linea Rubia

  1. Ricordiamo anche gli Americani che combatterono in Italia e in Europa, ma soprattutto ricordiamo il presidente Truman e la sua fermezza verso Tito e l’URSS per salvaguardare la Venezia Giulia e la Carinzia in un momento molto pesante per la Forze Alleate.

    • Pregiatissima Signora Del Din.
      Che piacere rileggerla.
      I britannico statunitensi combatterono per i propri interessi politico economici, ciò non toglie che evitarono all’Europa intera l’infamia nazista, non quella stalinista all’Europa dell’est.
      Da sempre per me una medaglia d’oro testimonia la coerenza di chi l’ha meritata rischiando la propria vita per i propri ideali, da sempre onoro con la mia memoria Enrico Mattei e Giorgio Perlasca.
      E mi piace e sono onorato di condividere con la Medagli d’Oro Paola del Din qualche riflessione sulla nostra amatissima Italia.
      La me staga ben
      Bersagliere Claudio Susmel
      XII ’76
      In congedo illimitato provvisorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *