La regola politica e le interpretazioni partitiche

Dare al risultato della consultazione  referendaria ciò che è proprio della consultazione referendaria e a quello delle elezioni politiche ciò che è proprio delle elezioni politiche
Regula

10 aprile 2026

La regola vuole che concluso lo spoglio delle schede elettorali, si osservi il verdetto degli elettori, non le interpretazioni di quel voto date dal Governo in carica o dall’Opposizione alla carica.
Concluse le votazioni per un Referendum circa una legge dello Stato, si manterrà modificherà o eliminerà quella legge, solo quella legge, secondo quanto deciso dagli elettori.
Concluso lo spoglio delle schede elettorali per le elezioni politiche dei parlamentari si riconoscerà la legittimità del nuovo Parlamento.

Qualcuno osserva che in passato un Governo in carica si dimise perché una riforma da esso proposta a Referendum popolare venne bocciata.
Viene spontanea alla mente la scenetta scritta da Eduardo De Filippo – se la mente non inganna in “Natale in casa Cupiello” – che vede un ragazzo in procinto di commettere un furto, giustificarlo con l’osservazione che lo fanno anche gli altri. Il padre gli risponde: “L’atru iurnu unu sa iettatu du bastiuni, si ti vù iettari pure tu …”

Le regole, enorme bisogno ce n’è in questa nostra Patria stupenda, e tanto le auspicano tutti coloro che ardentemente desiderano investire denaro tempo e intelligenze da noi; se poi corrono tempi planetari di guerra, lo desiderano cento volte di più.
Interpreti partitici intelligentissimi di tutta Italia tacete, osservate la regola politica.
Preparatevi per il 2027, e vinca il migliore.

“Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

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