L’Italia riposizioni in Patria quanti più soldati può

Non reagisca agli insulti volendo
dimostrare ancora di più il valore dei propri soldati
oltretutto a vantaggio di una marea di ingrati
Cogitare  

27 gennaio 2026

Il Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia Giorgia Meloni, sostenuta dai suoi due Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini e Antonio Tajani, non risponda agli insulti rivolti ai soldati delle Forze Armate Italiane inviandone ancora di più per dimostrare ancora di più il loro valore.
Sospenda la disponibilità ad inviare le nostre Forze dell’Ordine in IsraelePalestina fino a quando non saranno puniti i responsabili dell’insulto fatto ai nostri Carabinieri.
Non ceda alle pressioni di quella Opposizione irresponsabile che chiede schieramenti netti a favore o contro questa o quella nazione, a favore o contro questo o quel Capo di Stato.
Quale conforto quotidiano per la decisione a favore dei non interventi armati, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Governo tutto si guardino le fotografie delle città e dei borghi italiani durante tutto il 1939 e li guardino di nuovo quali erano diventati nel 1945.

Le guerre per l’Ucraina, la Groenlandia, l’IsraelePalestina, non sono le nostre guerre.
Considerando oltre a questa realtà geografica e storica i tempi oscuri e l’ingratitudine dimostrata in tempi recenti da Capi di Stato e singoli cittadini interessati al nostro impegno economico militare per quelle nazioni, il nostro impegno deve consistere ancora di più nel proteggere il nostro territorio nazionale riposizionando le nostre Forze Armate, le nostre sostanze, finanche i nostri pensieri, tra le Alpi e i mari fronteggianti le nostre coste.
Il tutto con fermezza irremovibile.

“Leva civile e militare obbligatoria in Italia”  Claudio Susmel

1924 – 2026
Centoduesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis

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