Purché difenda i confini dello Stato Italiano
e il suo patrimonio artistico
non facendosi ingannare
dai falsificatori della Geografia e della Storia
Ad Alpes
30 aprile 2026
Al Presidente del Consiglio dei Ministri d’Italia, da qualsiasi schieramento politico provenga, perché si pronunci esplicitamente e ufficialmente contro l’espatrio clandestino e illegale di opere d’arte italiane a fini di pseudo convivenza internazionale; così come avvenuto con l’espatrio illegale della Pala del Carpaccio verso Pirano, in territorio amministrato politicamente dalla Slovenia.
Pirano, cittadina istriana della Venezia Giulia, è geograficamente italiana perché situata a occidente delle Alpi Giulie.
Il 12 novembre del 1920, col Trattato di Rapallo, venne annessa al Regno d’Italia, risultando così anche all’interno dei confini politici italiani, non più solo di quelli geografici.
Il Primo Risorgimento Italiano (1848 – 1924), monarchico, raggiungeva così, con tre anni di guerra (1915 – 1918), la sua penultima tappa per il raggiungimento dei confini naturali d’Italia, che avrebbe esteso comprendendovi Fiume e la più parte del suo territorio con il Trattato di Roma del 27 gennaio 1924.
Lavoriamo tutti perché il Secondo Risorgimento Italiano, repubblicano, iniziato nel 1954 con la restituzione all’Amministrazione Italiana della Zona A del Territorio Libero di Trieste, riporti l’Italia entro quei suoi confini naturali già raggiunti nel suo recente passato.
“Leva civile e militare obbligatoria in Italia” Claudio Susmel
1924 – 2025
Centounesimo anniversario dell’annessione di Fiume all’Italia
Memoria Patriae prima vis