2-I confini naturali d’Italia

Agli insegnanti di geografia
perché difendano i confini 
dello Stato Italiano e il suo patrimonio artistico
non facendosi ingannare dai falsificatori della Geografia e della Storia
Ad Alpes

12 settembre 2025

Il secondo paragrafo dal saggio: 

Confini naturali e confini politici
per la Venezia Giulia e per la Dalmazia
nelle trattative
tra il Regno d’Italia, la Triplice Alleanza, l’Intesa, e l’Associato
(1914 – 1920)

2-I confini naturali d’Italia
I confini naturali d’Italia, individuati applicando esclusivamente il principio della separazione dei bacini idrografici, sono delimitati dalle Alpi, dal mare Mediterraneo occidentale, dal mare Mediterraneo centrale, dal mare Ionio, e dal mare Adriatico meridionale.
Vi è una continuità orografica sostanziale dalle Alpi Marittime ai Monti Rumia, costituenti questi l’estrema appendice sud orientale delle Alpi Dalmatiche, che “[…] sulle Alpi è una linea che segue le cime e i valichi situati tra le sorgenti dei fiumi che scorrono su due versanti montuosi contrapposti […]”(1).
Continuità orografica che dalle occidentali Alpi Marittime si dirige verso nord con le Cozie e le Graie, piega verso nord est con le Alpi Pennine, prosegue sempre in direzione nord est con le Alpi Lepontine, Retiche, e Noriche occidentali, piega a sud est e poi a sud ovest con le Pusteresi, prosegue verso sud est e poi a nord est con le Dolomiti, piega verso sud est con le Alpi Carniche, prosegue piegando decisamente verso sud sempre in direzione est con le Alpi Giulie, col Gruppo del Bittorai (Monte Bittorai di metri 1.386 – Monte Visevica di metri 1.428), con le Alpi Bebie chiamate anche Velebiti, e con la linea costiera delle Alpi Dinariche – che chi scrive ha denominato Alpi Dalmatiche comprendendovi anche il Gruppo del Bittorai, le Alpi Bebie, e i Monti Rumia – , giungendo fino al corso del fiume Boiana sfociante nell’Adriatico meridionale; fiume questo costituente l’elemento naturale di confine più meridionale che possa essere individuato per l’Italia orientale, scorrente nella pianura che separa nettamente le Alpi Dalmatiche dalle Alpi Albanesi e dal restante sistema montagnoso albanese.
Per identificare un confine prevalentemente naturale tra l’Italia e gli Stati con essa confinanti, la sostanziale continuità orografica delle Alpi dalle Marittime alle Dalmatiche può essere rispettata integralmente sino al fiume Boiana, oppure essere spezzata tra le Alpi Giulie e il Gruppo del Bittorai alla Depressione delle Conche (Passo di Vrata) che costituisce il limite naturale fra Dalmazia e Venezia Giulia, oppure spezzata lungo l’asse mediano del corso e del delta del fiume Narenta che attraversa le Alpi Dalmatiche sfociando in Adriatico a nord della Penisola di Sabbioncello.

(1) C. SUSMEL, L’accordo di Londra: confini naturali e progetti imperialistici in 1915: Maggio radioso o colpo di stato? pag. 90, a cura di Aldo Alessandro Mola, Dronero – Cavour, 2016. 

P.S. Al paragrafo precedentemente impaginato e a questo ne seguiranno altri, ciascuno dei quali potrà essere riprodotto a titolo gratuito in qualsiasi forma, cartacea o non cartacea, alla sola condizione di indicarne la fonte: OBLO’ – www.claudiosusmel.it

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