Mattarella Draghi Figliuolo e il prossimo Ministro degli Interni

Aggiungere un tassello
a un’Italia seria
Augere 

23 novembre 2021

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha confermato che non si ricandiderà, assicurando così i suoi concittadini circa la durata del suo mandato, per quanto eseguito con impareggiabile misura politico istituzionale e non arida competenza giuridica.
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi sta continuando a fare bene il suo lavoro dentro e fuori i confini nazionali.
Il Generale delle Forze Armate Italiane Francesco Paolo Figliuolo, Commissario Straordinario contra Covid, sta continuando a fare bene il suo lavoro in quella che risulta essere per lui una variante della guerra batteriologica, che deve aver ben studiato conseguendo qualcuna delle sue lauree.
C’è qualcosa di stabile e di serio in Italia.
Gli italiani che non auspicano sedi vacanti per le istituzioni e nei ruoli più importanti della propria Nazione, per poter saccheggiare senza controllo le risorse statali, respirano un po’ di conforto – udite udite – politico.

Non tutti però.
Non gli italiani dell’Alto Adige, del Friuli Venezia Giulia, della Calabria, della Sicilia, della Sardegna.
In queste Regioni, soprattutto, migranti illegali dai continenti extra europei – oltre 40.000 da inizio 2021 – e cittadini europei provenienti da nazioni con un controllo sanitario molto meno efficiente del nostro, costituiscono una autentica minaccia all’ordine economico sociale nel primo caso, di malattia e morte nel secondo.
Che fa il Ministro degli Interni Lamorgese?
Perché il Presidente del Consiglio Draghi non lo sostituisce con l’efficiente ex Ministro degli Interni Salvini?, o con l’efficiente ex Ministro degli Interni Minniti?
Constati il Presidente del Consiglio Draghi quanti tasselli ci sono ancora da aggiungere al quadro serio ed efficiente di una Patria Italia che può non essere seconda a nessun’altra nazione.
Prosegua dunque il suo lavoro il Presidente del Consiglio Draghi e lasci altri a brigare per le elezioni del Presidente della Repubblica Italiana: rompa l’accorto suo silenzio e dichiari la sua indisponibilità a quella candidatura.

Post Scriptum.
Non fa bene alla salute smettere di colpo e del tutto di lavorare: a mandato concluso, l’allora emerito Presidente della Repubblica Mattarella studi una riforma costituzionale che proponga una Repubblica Italiana non più parlamentare ma Presidenziale.
Ci vorrà del tempo, così forse Draghi avrà intanto trovato un ambizioso Vice Presidente del Consiglio.

“Servizio di leva civile obbligatorio in Italia”  Claudio Susmel

Centosessantesimo anniversario dell’Unità d’Italia Incompleta
1861 – 2021
Memoria Patriae prima vis

Un pensiero su “Mattarella Draghi Figliuolo e il prossimo Ministro degli Interni

  1. Sarebbe giusto che si intervenisse con decisione sul problema immigrazione. La solidarietà umana è giusta, ma deve sempre avere una misura per non rischiare di diventare suicidio. Quindi sarebbe bene che un politico come si è dimostrato Minniti, cioè una persona con le idee chiare ed equilibrate, diventasse Ministro degli Interni.

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