Un errore mortale per l’Italia
Hostes multi pericula multa
Al 3 settembre del 1943 il numero dei nemici con cui l’Italia era in guerra si calcolava a decine.
Il Vice presidente del Consiglio Matteo Salvini si adoperi perché l’errore non si ripeta nel 2018, in questa pace guerreggiata col resto d’Europa.
In fin dei conti un piccolo accorgimento nel volitivo eloquio del Vice nazionale con ancora qualche residuo di nordismo, che voglia proporsi come Presidente del Consiglio dell’Italia tutta, attenuerebbe i pericoli di isolamento per la nostra nazione.
Quando qualche politico di una nazione importante, già inviso al suo elettorato grazie ai suoi stessi sforzi, si muove contro gli interessi nazionali italiani, non c’è bisogno che si condanni tutta la Gallia, che essendo già ai tempi di Cesare divisa in partes tres potrebbe darsi che non tutte e tre (o quattro o dodici di oggi) debbano necessariamente essere ostili all’Italia. Matteo attacchi il microbo nemico d’Italia, non tutta la nazione che ha avuto la sventura, per sé e per il resto d’Europa, di dargli i natali.
Quando un qualche politico di una ricca leggiadra nazione, noto all’anagrafe del villaggio in cui è nato o poco più, bercia contro l’Italia, Matteo prenda una lente d’ingrandimento, lo guardi in silenzio, e faccia qualche complimento ai merli che ornano gli spalti dei castelli di quella nazione senza preoccuparsi di quelli che svolazzano freneticamente verbosi, tentando velleitariamente di apparire delle aquile.
Matteo volle mettere il dito nella piaga per credere.
Matteo Salvini non procuri piaghe all’Italia per credere.
Legga la Storia, se vuole evitare all’Italia e a sé stesso luttuosissime cronache.
“Servizio obbligatorio di leva civile in Italia” Claudio Susmel
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