Cancellata la pagina in spagnolo dal sito della Casa Bianca. E quella in italiano?

L’inglese prima lingua, non unica, per oltre trecento milioni di statunitensi
Auges et impera

Sarebbe stata cancellata definitivamente la pagina in lingua spagnola dal sito della Casa Bianca, nonostante oltre cinquanta milioni di statunitensi risultino avere lo spagnolo quale lingua madre.

Compattare gli Stati Uniti intorno all’inglese può risultare proficuo per individuare il centro linguistico aggregante dell’identità nazionale, a patto di non andare contro il buon senso.
La lingua maggioritaria degli Stati Uniti risulterebbe più forte limitando fortemente con diversi mezzi l’uso della lingua spagnola e di altre ancora,  o invece assegnando alla lingua più diffusa il ruolo guida nella comunicazione tra gli oltre 308.000.000 di abitanti della Repubblica nord americana (1), lasciando alle altre uno spazio minore?
Quanti sono, per esempio, gli statunitensi di origine italiana?
Nuocerebbe all’unità degli Stati Uniti l’istituzionalizzazione dell’insegnamento secondario della lingua italiana nelle sue scuole, codificato in qualche misura come privilegiato?, lasciando l’esclusiva dell’insegnamento alla lingua inglese nei primissimi anni di scuola? Proprio no; la realizzazione di questo progetto porterebbe un doppio vantaggio agli Stati Uniti: quello di fidelizzare alla comune nazione gli italo statunitensi, e quello di realizzare un contrappeso alla temuta diffusione concorrenziale dello spagnolo, ottenendo di lasciare indiscutibilmente il timone linguistico della nazione alla lingua inglese.

Divide et impera?
Non propriamente: auges (moltiplica) et impera.

(1) –  Secondo il censimento del 2010 come riportato nel Calendario Atlante De Agostini 2016.

“Trilinguismo obbligatorio nelle scuole dell'Unione Europea”      Claudio Susmel

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2 pensieri su “Cancellata la pagina in spagnolo dal sito della Casa Bianca. E quella in italiano?”

  1. Negli Stati Uniti gia’ esiste nelle scuole l’uso della seconda lingua. Una delle mie figlie scelse lo spagnolo perche’ piu’ vicino all’italiano, in famiglia nostra padre lingua. L’altra scelse il latino (sic!). Non sono d’accordo colle disposizioni di Trump nella casa Bianca, d’altra parte chi la frequenta la Casa Bianca? Certamente non le persone comuni come siamo noi italo-americani. L’uso della seconda lingua (spagnolo) in USA e’ comune tanto che in tutte le telefonate ufficiali viene detto se vuoi comunicare nella lingua spagnola digita o 1 o 2 a seconda delle diverse entita’ che vengono interpellate. Se Trump volesse cambiare questa ormai radicata abitudine, succederebbe il pandemonio. Alla gentile Gianna vorrei ricordare che duemila anni fa, nell’impero romano che si estendeva in buona parte del Mediterraneo, esistevano tante lingue, tra le quali per esempio l’aramaico o il greco, pero’ in tutti gli atti ufficiali si scriveva e si parlava il latino. Questo dovrebbe avvenire coll’inglese nella nostra biasimata Europa. E’ confortante vedere che oggi in Europa s’insegna l’inglese in tutte le scuole primarie. I bambini apprendono velocemente e facilmente le lingue molto meglio dei grandi e coll’accento dovuto. Io nonostante viva qui in USA da 35 anni parlo l’inglese con un accento pessimo perche’ l’appresi da grande. Quando rispondo al telefono e dico solo Hallo’, tutti sanno chi sono…Terribile!

  2. La Torre di Babele. I più parlano ma non si comprendono. Europa, quando si arriverà alla baruffa finale , ognuno sproloquierà nella propria lingua….ecco il ritorno di Babele. Non solo la Geografia ma la Storia ci darà ragione. Grazie Gianna

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